35 anni senza Beppe Viola: la sua passione rivive nel “Trofeo”

Le finaliste 2017 Atalanta e Partizan, così come la Roma, hanno annunciato la partecipazione all’edizione n. 47 del torneo intitolato al celebre giornalista scomparso nel 1982

17 ottobre 2017

Trentacinque anni fa, oggi, Beppe Viola ci lasciava troppo presto. Il talentuoso giornalista sportivo, compositore e artista milanese morì a 42 anni, di domenica sera, per un’emorragia cerebrale, mentre stava preparando un servizio della partita fra Inter e Napoli (2-2), valida per la sesta giornata della Serie A, cui aveva assistito al “Meazza” nel pomeriggio. Una perdita enorme per gli amanti dello sport, il giornalismo e tutte le persone che avevano avuto la fortuna di conoscerlo. In sua memoria, gli organizzatori del Torneo Città di Arco decisero di ribattezzarlo Trofeo Beppe Viola.

La passione per lo sport, per il calcio soprattutto, e la volontà di mettere in luce e valorizzare i campioni di domani: non potevamo scegliere modo migliore per ricordare Beppe Viola. L’evento sta crescendo, pur nel solco della tradizione, e il 2018 sarà un’ulteriore tappa di questa evoluzione per ricordare degnamente un personaggio che sapeva abbinare sport e cultura”, spiega Marco Benedetti, presidente del Trofeo Beppe Viola.

La macchina organizzativa viaggia a pieno regime e il 47° Trofeo Beppe Viola (8-13 marzo 2018) può già vantare le prime, prestigiose adesioni. Vincitrice delle edizioni 2016 e 2017 (e in totale di 5 delle ultime 12), l’Atalanta ha confermato la propria partecipazione. Sulla sua strada, la squadra bergamasca – seconda nel Campionato italiano U17 A-B nella passata stagione e nel proprio girone quest’anno – potrebbe incontrare di nuovo i serbi del Partizan, finalisti del Beppe Viola 2017 e miglior vivaio d’Europa secondo l’International Centre for Sport Studies di Neuchatel.

Al Trofeo Beppe Viola 2018 risponderà presente anche l’AS Roma, che si è imposta nel Torneo Città di Arco nel 1994,1998, 2001, 2005 e nel 2010, mentre lo scorso anno dovette fermare la propria corsa davanti al Partizan.