Calcerò

Diventare calciatore: sogno, non ossessione

Un laboratorio di idee, di progetti, di opinioni. Calcerò è stata una importante novità introdotta nel Trofeo Beppe Viola dall’edizione 2017: un evento nell’evento, legato ai valori della correttezza e del fair play. Un momento di analisi e di approfondimento, molto più che un semplice corollario rispetto a quanto accade sui quattro campi di gara. Il Casinò Municipale di Arco diventa per una sera una privilegiata arena di discussione e di confronto di larghe prospettive sui temi del calcio giovanile.


L’edizione 2019 di Calcerò, sul tema “Diventare calciatore: un sogno, non un’ossessione“, si svolgerà lunedì 11 marzo alle ore 19,30 al Casinò di Arco.


L’appuntamento, aperto al pubblico degli addetti ai lavori e degli appassionati, vedrà quest’anno al fianco degli organizzatori del Trofeo Beppe Viola, l’Associazione Italiana Calciatori, che ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa. Damiano Tommasi, ex calciatore professionista ed attuale Presidente dell’AIC, sarà tra gli attesi relatori della serata, che vedrà la partecipazione di tecnici, dirigenti, atleti e giornalisti. Con Tommasi ci saranno Maurizio Viscidi, Resp. Settore Giovanile FIGC; Andrea Pretti, procuratore sportivo; Guglielmo Longhi, giornalista de La Gazzetta dello Sport. A dare il benvenuto ai convenuti sarà Marco Benedetti, Presidente del Comitato Organizzatore del “48° Trofeo Beppe Viola”. La serata sarà moderata dal giornalista Elio Proch.


L’intervento di Tommasi innescherà il dibattito sulle concrete possibilità degli atleti che affrontano l’attività giovanile nei vivai dei grandi club di arrivare al professionismo. L’AIC, molto attenta alle problematiche educative e ad un corretto indirizzo che le società debbono dare ai giovani calciatori, porterà al centro del dibattito i dati che dimostrano in modo schiacciante come la possibilità di “sfondare” nel calcio che conta sia e rimanga un privilegio limitato a pochissimi.


L’obbiettivo di Calcerò e dell’AIC è far sì che questo appuntamento faccia chiarezza sul modo più corretto in cui il giovane calciatore deve affrontare l’attività: crescere come persona e maturare esperienze importanti a prescindere dal poter realizzare una carriera di successo come calciatore: le esperienze maturate potranno comunque essere preziose in altri settori, per costruire comunque un futuro di piena soddisfazione anche al di fuori del calcio.


La prima edizione di Calcerò, nel 2017, si sviluppò sui macro-temi “Le bandiere”, “Le radici”, “I talenti”. Nell’occasione fu premiato l’allora allenatore del ChievoVerona Rolando Maran, votato dai giocatori che hanno partecipato al Beppe Viola come “Allenatore dei sogni 2017”.


Lunedì 12 marzo 2018 la replica, alla presenza del Presidente dell’AICDamiano Tommasi, e dell’allenatore del GenoaDavide Ballardini. Nell’anno del Mondiale senza l’Italia, si è parlato della crescente necessità di investire ulteriormente sui campioni “fatti in casa” nei vivai.


Foto: D. Tommasi e D. Ballardini in un momento di “Calcerò” 2018

Credits: Piermarco Tacca