Calcerò

Il messaggio di “Calcerò”: i giovani la svolta

Un laboratorio di idee, di progetti, di opinioni. Calcerò è stata una importante novità del Trofeo Beppe Viola 2017: un evento nell’evento, legato ai valori della correttezza e del fair play. Un momento di analisi e di approfondimento, molto più che un semplice corollario rispetto a quanto è accaduto sui quattro campi di gara. Il Casinò Municipale di Arco è diventato per una sera una privilegiata arena di discussione e di confronto di larghe prospettive sui temi del calcio giovanile.


L’incontro, magistralmente condotto da Leo Turrini si è sviluppato attorno a tre macro-temi:



  • Le bandiere, ovvero i personaggi-simbolo che hanno legato un’intera carriera ad una maglia, creando quel processo di identificazione del tifoso nella squadra andato smarrito negli anni recenti, ed oggi da recuperare

  • Le radici, i fenomeni del calcio giovanile sviluppati in un preciso contesto sociale e diventati sinonimo di eccellenza

  • I talenti, e in particolar modo la gestione dei talenti, dalla famiglia al talent scout, dall’allenatore al procuratore


Alla serata hanno contribuito tecnici, dirigenti, campioni del passato, manager, esperti, giornalisti. Tra gli ospiti Giancarlo Antognoni, Pietro Fanna, Domenico Volpati, Paolo Condò, Carlos Passerini, Luca Bianchin, Francesco Federico Pagani, Drazen Bolic, e l’allenatore del ChievoVerona Rolando Maran, votato dai giocatori che hanno partecipato al Beppe Viola come “Allenatore dei sogni 2017”.


Foto: Un momento di “Calcerò”. Da sinistra: Fanna, Volpati, Turrini e Antognoni. (credits Piermarco Tacca)