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Una grande ribalta per i migliori talenti giovanili e un’arena privilegiata di idee e dibattiti sui problemi che assillano il calcio giovanile e rischiano di minarne lo sviluppo, negli anni a venire. Gol, educazione e fair play, in campo e fuori, saranno ancora una volta i temi di riferimento del Torneo Città di Arco – Beppe Viola, giunto alla sua edizione numero 47. Una manifestazione che si giocherà contemporaneamente sia sui quattro impianti sportivi scelti per l’evento, sia al Casinò di Arco con “Calcerò”, un ricco programma di momenti di analisi e di approfondimento con ospiti di spicco.


Il “Città di Arco” nasce nel 1972, quando Franco Viola realizza un’idea maturata in anni di vocazione e attività, prima come allenatore e poi come dirigente dell’Olimpia, uno dei più fertili e dei più invidiati vivai della regione: organizzare una vetrina per il calcio giovanile di fama nazionale. Non facile, soprattutto nei primi anni, convincere i club a raggiungere la location. Trasferito dalla settimana di Pasqua a quella di Carnevale, il torneo però è riuscito a crescere e a diventare un appuntamento di livello internazionale, per il quale in Italia la Figc prevede addirittura lo stop dei campionato di categoria.


L’abbinamento con il premio giornalistico dedicato alla memoria dell’indimenticabile e indimenticato Beppe Viola, nei primi anni Ottanta, ha garantito alla rassegna una maggiore visibilità. Oggi il Torneo Città di Arco – Beppe Viola è una meta fissa per talent scout, osservatori e procuratori e ovviamente per i dirigenti dei club che anche quest’anno, oltre a riempire i taccuini di nomi e annotazioni tecniche, saranno protagonisti e fruitori di innovativi dibattiti su temi, storie, personaggi e analisi del calcio giovanile.


Pur nel solco della tradizione ludica e agonistica, dunque, il torneo ha l’ambizione di essere un laboratorio di idee, di progetti, di provocazioni che sviluppino dibattito e confronto, contribuendo allo crescita del movimento giovanile italiano.