Dea beata: l’Atalanta torna regina del Trofeo Beppe Viola

Milan a lungo in vantaggio e raggiunto in extremis da Vorlicky, poi i bergamaschi vincono ai rigori (5-4): terzo successo ad Arco nelle ultime quattro edizioni

12 marzo 2019

Dea Beata. Terza vittoria negli ultimi quattro anni, la sesta negli ultimi tredici: il Trofeo Beppe Viola è ormai diventato terra di conquista dell’Atalanta che si conferma anche ad Arco, nel principe dei tornei U17, la società numero uno italiana a livello giovanile. La finale si risolve ai rigori dopo il pareggio del campo (1-1) e l’Atalanta è quella che sbaglia di meno, chiudendo la sfida sul 5-4.

Onore al Milan, bellissima realtà di questo 48° Trofeo Beppe Viola che ha rivelato la ritrovata verve del settore giovanile rossonero. La squadra di Terni ci aveva creduto, passando in vantaggio al 18’ del primo tempo con Signorile e difendendosi con ordine e razionalità fino a quattro minuti dalla fine, quando una palombella diabolica di Vorlicky (premiato come migliore giocatore del torneo) ha rimesso tutto in discussione.

Dopo i supplementari in cui le squadre ormai stanche hanno badato soprattutto a non scoprirsi, nella lotteria dei rigori i rossoneri hanno pagato gli errori di Stanga e Grossi. Anche l’Atalanta ha sbagliato un penalty con Faye, prima che Manfredi segnasse il punto decisivo.
L’Atalanta ha cosi conquistato la sua sesta vittoria assoluta nel Trofeo Beppe Viola raggiungendo proprio il Milan che manca sul gradino più alto del podio ormai da tre lustri. Sportivamente Giovanni Bosi, l’allenatore dei vincitori, ha commentato: “Vincere o perdere ai rigori è questione di dettagli. Entrambe le squadre meritano un grande applauso”.