Euro U17, para il quinto rigore ma viene espulso

Nei quarti il portiere irlandese Corcoran ha respinto il penalty dell'olandese Redan, ma ha rimediato la seconda ammonizione per movimento anticipato

18 maggio 2018

In una rassegna dove la correttezza non è mai venuta meno, dove lo spettacolo è sempre stato garantito dai giovani protagonisti, uno spicchio di palcoscenico l’ha voluto anche lui, l’arbitro ceco Zbynek Proske, che i suoi capi hanno ritenuto all’altezza per dirigere il quarto di finale tra Olanda e Repubblica d’Irlanda. I tempi regolamentari erano terminati sul punteggio di 1 – 1 e le due squadre stavano calciando i calci di rigore. Anzi, erano sul punteggio di 4 – 4 con il capitano olandese Redan sul dischetto per l’ultima conclusione dagli 11 metri (l’Irlanda aveva sbagliato il primo con Idah). Il tiro partiva forte e a mezz’altezza sulla destra del portiere Corcoran che, mossosi forse un po’ prima, riusciva a respingere. Grande la festa degli irlandesi (e dello stesso Corcoran) per aver rimesso la qualificazione in bilico. A questo punto entrava in scena Proske che sbatteva in faccia al portiere un cartellino giallo per essersi mosso in anticipo, seguito immediatamente da quello rosso, visto che, durante i tempi regolamentari, era già stato ammonito. Corcoran se ne andava piangendo e il suo posto veniva preso da Mc Entree, un giocatore di movimento, che nulla poteva contro la conclusione bis di Redan. Olanda in semifinale, Irlanda a casa e Proske sul libro dei record visto che non abbiamo memoria di un precedente analogo. Logica vorrebbe che questo fosse stato il suo ultimo atto ufficiale con un fischietto in bocca, anche se, dalle parti di Collina, abbiamo visto che certe “regole” non contano.

Nello Morandi

Foto: Uefa.com