Goleade e figuracce: show di Atalanta e Roma

Sette reti dei nerazzurri al Cittadella, 14 dei giallorossi al Perugia. Frena il Napoli, mentre la Juve batte 4-3 la Fiorentina che sbaglia un rigore allo scadere

12 novembre 2018

Ben venga a livello giovanile un po’ di calcio champagne e quindi anche certi risultati roboanti che denunciano il limitato ricorso a tatticismi e alchimie che, in dosi sbagliate, condizionano la crescita di questi ragazzi. Però a tutto c’è un limite, anche alla cosiddetta goleada. Già sembrava eccessivo il 7-0 con il quale l’Atalanta sabato è andata ad imporre la propria legge a Cittadella, ma addirittura suona stonato il 14-0 inflitto a Trigoria dalla Roma al Perugia. Per carità, Roma e Atalanta sono tra le più forti squadre del lotto (non a caso la prima ha lo scudetto sul petto e l’altra si è arresa solo dopo una combattuta finale), compagini che ci hanno abituati a risultati eclatanti, ma le “dimensioni” di certi score non possono non indicare chiaramente che dall’altra parte non c’è nulla, o pochissimo. E che magari certi campionati vengono disputati non per garantirsi un futuro, ma per rispettare le norme federali. Detto questo, speriamo che Cittadella e Perugia ci smentiscano quanto prima per dimostrare che certe disfatte sono il frutto solo di una giornata storta o di…una massiccia epidemia influenzale.

E così l’unica goleada “vera” sembra il 4-3 con il quale la Juventus, con un ritrovato animus pugnandi, si è imposta alla Fiorentina dando, nel contempo, una sistematina alla propria classifica. Hat-trick per il bomber bianconero Lipari, eroe di giornata, che ha aperto le danze dopo appena 3′. Imperiosa reazione viola con Gurini (22′) e Milani (42′) che capovolgevano il risultato, anche se per poco perché, nei secondi finali del tempo, Tongya metteva in rete il rigore del 2 – 2. Botta e risposta tra Lipari e Gaeta a inizio ripresa, poi ancora Lipari riportava in bianconeri avanti al 17′. Finita? Tutt’altro. Tongya si faceva espellere per doppia ammonizione e la Viola, in pieno recupero, conquistava un calcio di rigore per una spinta di Lamanna a Gaeta. Dal dischetto, però, lo stesso Gaeta si faceva ipnotizzare da Garofani e la vittoria bianconera era in banca.

In testa al girone, comunque, sembra autorevole la marcia dell’Empoli che ha espugnato il campo della Samp con i gol di Asllani e Vanucci. Fermo il Genoa per il turno di riposo, importante successo del Toro (3-1) sul difficile campo di Cremona, mentre una Lazio, forse troppo sicura di sé, si è fatta buggerare (3-2) sul non inviolabile campo di Livorno. Dopo il sorprendente pareggio con la Juve, il Parma sembra essersi ridestato ed è tornato da La Spezia con un pari (2-2) conquistato dai gol di Casarini e Artistico. Il Sassuolo, infine, non fa sconti come dimostra il 3 – 0 inflitto a Carpi sul proprio terreno.

Il doppio Traore (fratello di quello che gioca in A con l’Empoli), Faye, Sidibe, Panada, Meraglia e Reda sono le firme dei 7 gol dell’incommentabile successo dell’Atalanta a Cittadella. L’Inter non è stata da meno sbancando Padova con 2 gol di Alcides e una rete di Boscolo Chio tornato galvanizzato dalle buone prove in azzurro. Ha battuto un colpo anche il Milan che pure ha rischiato con la Spal. Chiuso il primo tempo sotto di un gol (Cuomo), Colombo e Angeli hanno firmato nella ripresa la rimonta milanista. Male le due veronesi: il Chievo è stato piegato in casa (2-1) da un sempre più brillante Brescia, mentre l’Hellas, pur lottando, è stata sconfitta dal Cagliari 4-3 (2 Manca, 1 Acella e 1 Conti) ed è stata costretta a lasciare l’isola a mani vuote. Vivace la partita di Udine dove il Bologna, avanti di due gol (Moller e Naddeo) è stato rimontato dai friulani Palimbo e Ianesi prima di trovare la zampata decisiva con Ristic.

Nella farsa andata in scena a Trigoria, ricordiamo, per dovere di cronaca, che 3 dei 14 gol giallorossi portano la firma di Bamba, mentre Cancellieri, il bomber della categoria, si è limitato ad una sola segnatura. I romanisti hanno comunque ridotto a -1 il distacco dal Napoli che, dopo 8 vittorie consecutive, è stato fermato sul pari a Benevento. I partenopei, subito in gol con Cioffi, avevano iniziato bene, ma nel finale sono stati raggiunti da Romanelli, al termine di una partita nervosa che l’arbitro non ha certo contribuito a placare. Importantissima la vittoria dell’Ascoli a Pescara, diretta rivale per un posto al sole. Bianconeri in vantaggio con Donzelli e poi, quando hanno dovuto subire il sorpasso di Blasioli e Napoletano, sono usciti dalle corde trovando, con Ambanelli e Romanucci, un’insperata vittoria nei minuti finali. Per il resto sorprende il 2-1 del Lecce sul sempre più bizzarro e stralunato Palermo, mentre da catalogare nel novero del “non facciamoci del male”, i pareggi tra Cosenza e Salernitana (1-1) e Frosinone e Crotone (2-2).

I RISULTATI

GIRONE A: Carpi – Sassuolo 0 – 3, Cremonese – Torino 1 – 3, Juventus – Fiorentina 4 – 3, Livorno – Lazio 3 – 2, Sampdoria – Empoli 0 – 2, Spezia – Parma 2 – 2. Ha riposato il Genoa.

Classifica (*una partita in meno): *Empoli 19, *Genoa 18, Juventus 17, *Fiorentina, *Lazio e *Torino e Sassuolo 15 , *Cremonese 10, *Sampdoria 8, **Carpi e *Livorno 6, Spezia 5, *Parma 2.

GIRONE B: Cagliari – Hellas Verona 4 – 3, Padova – Inter 0 – 3, Chievo Verona – Brescia 1 – 2, Cittadella – Atalanta 0 – 7, Milan – Spal 2 – 1, Udinese – Bologna 2 – 3. Ha riposato il Venezia.

Classifica (*una partita in meno): **Inter e Brescia 19, *Bologna e ***Atalanta 16, Cagliari 12, *Milan 11, *Chievo Verona e *Spal 10, *Venezia 8, *Hellas Verona 7, Cittadella e **Udinese 6, Padova 1.

GIRONE C: Benevento – Napoli 1 – 1, Città di Palermo – Lecce 1 – 2, Cosenza – Salernitana 1 – 1, Delfino Pescara – Ascoli Picchio 2 – 3, Frosinone – Crotone 2 – 2, Roma – Perugia 14 – 0. Ha riposato il Foggia.

Classifica (*una partita in meno): Napoli 25, Roma 24, Delfino Pescara 14, Città di Palermo, *Ascoli Picchio e *Cosenza 11, *Benevento 10, *Perugia, *Frosinone e Crotone 9, *Salernitana 7, *Lecce 6, *Foggia 3.

Nello Morandi