A Galassi e Depentori i premi giornalistici del "Beppe Viola"

La cronista freelance e pallavolista del Lavis riceverà il riconoscimento riservato ai giornalisti Under 35, al caporedattore centrale dei quotidiani Alto Adige e Trentino quello per gli over 35

06 marzo 2019

Sono Laura Galassi e Pierluigi Depentori i vincitori dei premi giornalistici regionali, dedicati alla memoria di Aldo De Martino e Bruno Cagol, che, da anni, occupano un posto di rilievo tra le manifestazioni collaterali del Trofeo Beppe Viola del quale sta per andare in scena (dal 7 al 12 marzo prossimi) l’edizione n°48.

Il sogno di Laura Galassi è sempre stato quello di fare la cronista sportiva e quindi, durante e dopo l’università (ha conseguito la laurea specialistica in giornalismo a Verona), si è sempre messa a disposizione dell’Adige, ma anche dell’agenzia Pegasomedia e di altre realtà regionali, per “coprire” i più svariati servizi di sport locale, dal calcio – il suo primo amore – alla pallavolo, disciplina quest’ultima che la vede, oltre che competente cronista, anche efficace interprete. Gioca, infatti, nel Lavis in serie C. Fa parte dello staff di presidenza e comunicazione, oltre che dell’ufficio stampa, della fondazione Mach di S. Michele, e collabora con Vita Trentina. La sua attività – davvero frenetica – di free lance l’ha vista anche dirigere i notiziari comunali di Mori, Ronzo-Chienis e Nogaredo.

Nell’albo d’oro succede Tommaso Gasperotti.

Giovedì nel Salone delle Feste del Casinò di Arco, dove alle ore 19 si svolgerà la premiazione, troverà al suo fianco Pierluigi Depentori al quale la giuria presieduta da Giacomo Santini ha voluto conferire il premio dedicato alla memoria di Bruno Cagol. Depentori, caporedattore centrale dei quotidiani Alto Adige e Trentino, oltre che web editor dei siti dei due giornali, è quindi il più adatto a perpetuare un albo d’oro inteso a riconoscere il lavoro dei cosiddetti “uomini di cucina” dei giornali, figure che appaiono poco sotto i riflettori ma che sono insostituibili nell’economia del lavoro giornalistico. Laureato in Economia e Commercio ha scritto i suoi primi articoli per l’allora Alto Adige nel ’94 e proprio nella redazione di Rovereto, la sua città. Da Rovereto è passato a Bolzano, a coprire prima nera e giudiziaria poi la politica. Vicecaposervizio della cronaca di Bolzano, diventa caposervizio e poi caporedattore quando viene trasferito al Trentino di Trento. Per molti anni corrispondente di Repubblica dall’Alto Adige, ha firmato molti pezzi di sport tra cui quelli relativi alle vittorie olimpiche di Armin Zoeggeler e Alex Schwazer.

Nell’albo d’oro succede a Gianluca Marcolini.