Il derby degli Inzaghi dal "Beppe Viola" alla Serie A

A cinque anni dal duello nella 42a edizione del torneo di Arco, Simone e Pippo si ritroveranno in A: l'uno allena la Lazio, l'altro il Bologna

14 giugno 2018

Quando uscirà il calendario del prossimo campionato di Serie A sapremo quando Filippo “Pippo” Inzaghi, neo allenatore del Bologna, potrà sperare di prendersi la rivincita sul fratello Simone, saldamente e brillantemente al timone della Lazio fin dal 2016.

Infatti forse pochi ricordano che l’unico precedente che ha visto i fratelli Inzaghi su fronti opposti nella veste di tecnici risale al 16 marzo del 2013 nella partita decisiva della terza giornata del Torneo Beppe Viola n° 42. Pippo era stato chiamato da pochi mesi a guidare gli “Allievi nazionali” del Milan (l’attuale Under 17), mentre Simone, già da un paio di stagioni, seguiva i pari età della Lazio. L’evento ebbe una vasta eco anche a livello nazionale, se è vero che la Gazzetta gli dedicò mezza pagina a cura di un inviato giunto per l’occasione da Milano.

Una partita incerta, almeno sulla carta, che fu decisa da quel “genio” di Mamadou Tounkara con due gol splendidi che hanno lanciato la Lazio verso la semifinale poi vinta con il Napoli. Ma sul gradino più alto del podio salì l’Hellas Verona, anche ma non solo perché aveva potuto “schivare” Tounkara fermato in semifinale da un ingenuo cartellino giallo. Il rovescio della medaglia di un ragazzo che, potenzialmente, avrebbe potuto diventare un crac in Serie A e che invece oggi, dopo un paio di prestiti (Crotone e Salernitana), si trova a trovare gloria con gli albanesi del Flamurtari a soli 22 anni.

In ogni caso il derby in casa Inzaghi lo vinse Simone la cui carriera di tecnico è stata più lineare. L’anno successivo, infatti, fu chiamato a guidare la Primavera e, dal 2016, ha sostituito Pioli sulla panchina della prima squadra. Pippo, invece, bruciò le tappe. Dall’Under 17, passando per la Primavera, si trovò due anni dopo ad allenare la squadra maggiore. Non andò benissimo: il Milan arrivò al 10° posto, fuori dalle Coppe, e Inzaghi, che aveva esordito in campionato battendo per 3-1 proprio la Lazio (però con Pioli in panchina…), venne esonerato. Lo volle allora il Venezia, appena salito in LegaPro, e Pippo si riscattò vincendo il campionato e salendo in B fino a conquistare i play off. Ora, col Bologna, ha ritrovato una panchina di serie A dopo quella, forse prematura, col “suo” Milan. Come dire che la Lazio di suo fratello è già nel mirino.

Nello Morandi

Foto: Simone e Filippo Inzaghi (Credits Fabio Galas)