Il giorno dei verdetti: segui la terza giornata LIVE

Atalanta e Partizan Belgrado rischiano l’eliminazione. Sampdoria e Chievo a un passo dalla semifinale, così come Milan e Roma

10 marzo 2018

È il giorno dei primi verdetti al 47° Trofeo Beppe Viola. In un’edizione particolarmente equilibrata, i nomi delle  quattro semifinaliste verranno tutti fuori dalla terza e ultima giornata dei gironi. Rischia l’eliminazione l’Atalanta, vincitrice ad Arco nel 2016 e nel 2017. I bergamaschi sono a pari punti con la Sampdoria, che però nello scontro diretto l’ha spuntata ai calci di rigore. E che non ha intenzione di farsi frenare dalla Rappresentativa Dilettanti.

Addio a un passo anche per il Partizan Belgrado, che all’Atalanta contese il successo finale lo scorso anno. Grazie al 3-2 di ieri, infatti, il ChievoVerona ha scavalcato i serbi e ora appaia in vetta il Napoli, che cederebbe il passo per la sconfitta ai rigori nello scontro diretto. Fra gli scaligeri e la semifinale, ci sono solo i padroni di casa dell’Arco.

Milan favorito per il passaggio del turno nel girone B.  Per i ragazzi di Baldo, comunque, sarà meglio battere l’Hellas Verona, per evitare un possibile arrivo ex-aequo con il Torino e la conseguente eliminazione (4-3 ai rigori per i granata nel testa a testa coi rossoneri).

Il successo sul Bologna ha messo la Roma davanti a tutti nel girone B. Per tenersi aritmeticamente alle spalle Bologna e Rappr. Lega Pro, però, i giallorossi devono vincere con il Brøndby.

Il programma di oggi, sabato 10 marzo – Clicca sulle singole partite per guardare LIVE.

Girone A – Campo Mori
Ore 13.00 Sampdoria-Rappr. Dilettanti (clicca qui)
Ore 15.15 Atalanta-Lazio (clicca qui)

Girone B – Campo Riva del Garda, Varone
Ore 13.00 Milan-Verona (clicca qui)
Ore 15.15 Rappr. Trentino-Torino (clicca qui)

Girone C – Campo Arco, Romarzollo
Ore 13.00 Bologna-Rappr. Lega Pro (clicca qui)
Ore 15.15 Brøndby-Roma (clicca qui)

Girone D – Campo Arco, via Pomerio
Ore 13.00 Chievo-Arco (clicca qui)
Ore 15.15 Partizan-Napoli (clicca qui)

Credits: Fabio Galas