Italia, rigori amari: l’Euro U17 va all’Olanda

Le prodezze balistiche di Ricci e Riccardi illudono gli azzurrini, il pari di Brobbey manda le squadre sul dischetto dove gli “orange” non perdonano

21 maggio 2018

Ancora una volta i calci di rigore sono fatali all’Italia. E’ accaduto 5 anni fa in Slovacchia nella finale con la Russia, è accaduto ieri a Rotherham, in Inghilterra, contro una Olanda forte e fortunata, come non può fare a meno di esserlo una squadra che, dai quarti in poi, si è sempre imposta alla lotteria dei calci di rigore. E’ stato così con l’Irlanda, quindi in semifinale con l’Inghilterra e ieri con gli azzurri che, ironia della sorte, a 8′ dal termine dei tempi regolamentari erano campioni d’Europa, grazie a due prodezze balistiche di Ricci e Riccardi che avevano rovesciato il gollonzo di Maduro con il quale gli orange erano passati in vantaggio al 5′ del secondo tempo. Due rimpalli ed una deviazione di Armini che ha conferito al pallone calciato dall’olandese un effetto tale da superare i 196 centimetri di Russo con un diabolico lob.

Si è avuta subito l’impressione di una partita stregata, visto che, nel primo tempo, alla traversa colpita da Gravenberch (13′), l’Italia ha risposto con una occassionissima di Gyabuaa che, avventatosi su un cross di Ricci, si è visto respingere le sue conclusioni, per ben due volte, dai piedi di Koorevar steso a terra. Però, dopo essere andata sotto, l’Italia ha avuto il merito di non disunirsi ed ha beneficiato dell’ingresso di Fagioli che ha messo la sua classe al servizio dei compagni. Prima innescando Ricci per il gol del pari (splendida conclusione dell’empolese sotto l’incrocio), poi servendo a Riccardi la palla sulla quale il romanista ha confezionato un gol alla Del Piero: destro a rientrare sul secondo palo. Il tutto tra il 20′ ed il 22′ della ripresa. Van Wonderen allora inseriva il guizzante Summerville e, poco dopo, “maciste” Brobbey.

E’ stato proprio lui a punirci al 32′ intervenendo indisturbato col piattone su un cross, anche questo non pulitissimo, di Ihatteran.

Un colpo che gli azzurrini non hanno digerito come testimoniano le due sciagurate conclusioni dal dischetto di Armini e Vergani che sembravano non vedere l’ora di liberarsi della palla e che hanno consegnato in pratica il titolo all’Olanda invece impeccabile – forse perché allenatissima – nei tiri dal dischetto.

Passato il comprensibile sconforto, alla rappresentativa azzurra resta la soddisfazione di aver disputato un torneo da protagonista, di aver dimostrato di essere una squadra ricca di ragazzi dotati tecnicamente e moralmente e quindi con un futuro da protagonisti nel calcio che conta.

Nello Morandi

(Foto Uefa.com)

ITALIA-OLANDA 2-2 (3 – 6 dcr)

ITALIA: Russo – Genoa, Barazzetta – Milan, Brogni – Atalanta, Leone – Juventus (15’st Fagioli – Juventus), Armini – Lazio, Gozzi Iweru – Juventus, Ricci – Empoli (38’st Rovella – Genoa), Gyabuaa – Atalanta, Vergani – Inter, Riccardi – Roma, Greco – Roma. A disp.: Gelmi – Atalanta, Mattioli – Sassuolo, Ponsi – Fiorentina, Vaghi – Inter, Semeraro – Roma, Colombo – Milan, Cortinovis – Atalanta. All.: Carmine Nunziata.

OLANDA: Koorevaar, Van Gelderen, Hendriks, Burger, Redan, Q.Maduro, Ihatteran, Gravenberch (28′ st Brobbey), Tavsan (23′ st Summerville), Mamengi, J.Maduro. A disp.: Bakker, Musampa, Franken, Thomas, Lake, Goudmijn. All.: Van Wonderen.

ARBITRO: Meler (Turchia)

MARCATORI: 5’st Maduro (Ol), 20’st Ricci (It), 22’st Riccardi (It), 32’st Brobbey (Ol)

SEQUENZA CALCI DI RIGORE: Burger (O) gol, Armini (I) parato, Ihatteran (O) gol, Vergani (I) parato, Maduro (O) gol, Greco (I) gol, Hendriks (O) gol