L'Inter scivola in casa, il derby alla Juve

Nel terzo turno del Campionato Under 17 A-B, nerazzurri sconfitti dal Cagliari, mentre ai bianconeri basta un rigore per cogliere con il Torino il terzo successo in altrettante partite. Anche Atalanta, Fiorentina, Crotone e Benevento a punteggio pieno

25 settembre 2017

La sconfitta in casa dei campioni d’Italia dell’Inter, castigati dal cagliaritano Dore nel finale di partita, è sicuramente la notizia più eclatante della terza giornata del Campionato italiano Under 17 riservato ai club di A e B. Ma nei tre gironi vi sono state anche altre sorprese che, se non altro, hanno incrinato le certezze di un pronostico che aveva trovato conferme nei due turni iniziali.

Nel Girone A continua sicura la marcia di una Fiorentina a punteggio pieno anche se i giovani viola, in gol con Fiorini e Pierozzi, hanno avuto più di un problema con il fanalino di coda Carpi, sempre che il risultato di 2-1 possa essere considerato lo specchio del match.

Anche la Juve ha mantenuto il passo dei toscani, ma i bianconeri di Pedone hanno avuto le loro gatte da pelare nel derby con il Toro. Una partita scorbutica, e non poteva essere altrimenti visto com’è vissuta da queste parti, che è stata risolta da un rigore fischiato dall’arbitro per un atterramento di Petrelli, lanciato in gol, da parte del portiere Trombini. Era il 13′ e Fagioli dal dischetto non perdonava.

Clamorosa la disfatta casalinga della Sampdoria contro l’arrembante Sassuolo di Pensalfini. Queste le firme del 5-0 incassato dai blucerchiati. Nell’ordine: Petronelli, Nucci, Jodice che si è ripetuto a inizio ripresa poi imitato da Mattioli.

Combattutissimo anche il match al termine del quale, dopo un’altalena di situazioni, la Pro Vercelli ha sbancato il campo del Parma. Parma che, con Mauro e Aijbola,  aveva saputo reagire bene all’iniziale gol del vercellese Colombo. Ma i ragazzi di Bagatti si spegnevano lì, subivano il pari dallo stesso Colombo e, nella ripresa, venivano superati da Civigliano.

Passo falso anche dello Spezia che si è fatto imporre il pari casalingo dalla Cremonese che nella ripresa ha pareggiato con Rapisarda l’iniziale vantaggio ligure ottenuto da Tueto Fotso. 1 – 1 anche tra Novara e Genoa oltre che tra Empoli ed Entella che così sono riuscite a cancellare lo 0 in classifica. Magra consolazione.

Nel Girone B, come dicevamo, la sorpresa della giornata. Il Cagliari, infatti, è riuscito a passare sul campo dei campioni d’Italia dell’Inter. Non è stata una gran partita quella disputata al centro sportivo Suning, un match che, alla luce delle poche occasioni create dalle due squadre, sembrava destinato a terminare a reti inviolate, quando, all’improvviso, Dore cavava dal suo repertorio una magistrale punizione che dava la vittoria ai rossoblù isolani. Anche per l’altra milanese è stato un turno infausto. Eppure il Milan di Lupi aveva saputo resistere in casa dell’Atalanta fino a quando è rimasto in dieci per l’espulsione di un difensore intervenuto maldestramente su Kobacki lanciato a rete. Subito dopo saliva in cattedra il nazionale bergamasco Ghislandi che, prima con la complicità di un rossonero, poi con una perentoria conclusione fissava il risultato.

Nel girone spicca anche l’ennesima, eclatante, sconfitta della Lazio con un punteggio che è compatibile solo con un tie-break tennistico: 7-3! A maramaldeggiare sul campo dei romani, stavolta, è stato il Bologna andato in gol dopo pochi minuti con Rabbi. I ragazzi di D’Andrea, in pochi minuti, rovesciavano la situazione con Putti e Cerbara, poi si scatenava il rossoblu Rocchi con una tripletta, imitato poi da Rabbi, Djwomo Adusa e Pilastro. Di Del Maestro (che ha fallito anche un rigore), nel finale, il terzo, inutile, gol laziale. Evidentemente alla corte di Lotito qualcuno ha sbagliato i conti, visto che i giovani biancazzurri hanno incassato la bellezza di 16 gol in tre partite. Nella disfatta interna col Cagliari (1-5) si dette la colpa all’influenza, anche se poi la musica non è cambiata col Milan (subiti 4 gol) ed ora addirittura 7 col Bologna. D’accordo che vincere in questa categoria non è importantissimo, ma è anche vero che c’è modo e modo di perdere.

Bel successo in trasferta del Chievo che s’impone per 3-1 sul campo della Spal. I gialloblù hanno messo al sicuro il risultato ancora nel primo tempo (Rovaglia 11′ e Salvaterra 32′), poi, nella ripresa, hanno prontamente reagito con Zuelli al tentativo di rimonta di Biolcati. Netta, anche se in forse fino alla fine, la vittoria dell’Hellas Verona che ospitava l’Udinese. I ragazzi di Davide Pellegrini hanno messo subito le cose in chiaro nel primo tempo (Caon al 6′ e Quarta al 30′) e, nella ripresa, hanno risposto con Rudella al gol friulano di Oviszagh. Nel recupero la rete di Ilic diventava quindi ininfluente. Da segnalare il franco successo del Cesena sul Cittadella (Bellucci, Manara, Lo Curto e Sami i marcatori), mentre l’1-1 tra Brescia e Venezia non risolve certo i problemi di classifica delle due squadre.

Sono cambiate – per ora – le gerarchie del Girone C dove solo Crotone e Benevento marciano a punteggio pieno. I calabresi, impegnati sul campo del Bari, sono esplosi nel finale dopo che, per circa un’ora, la partita era stata in sostanziale equilibrio. Pugliesi in vantaggio per primi con Gagliardi, il il Crotone reagiva con Rodio e Lauro. La squadra allenata da Federico Giampaolo, fratello del tecnico della Samp, riusciva a rimettere il match sui binari del pareggio con Pierno, ma una doppietta di Ruggiero (16′ e 32′ della ripresa) metteva le ali ai ragazzi di Lomonaco.

Dal canto suo il Benevento è andato ad espugnare in rimonta il campo della Salernitana. I ragazzi di Bovienzo non si scoraggiavano al gol di Iannone e reagivano immediatamente con Peluso trovando poi il gol del successo nella ripresa con Mancino. Un gol di Migliaccio regalava all’Avellino i primi punti in campionato lasciando solo il Frosinone a quota 0. E pure il Pescara metteva a frutto l’unico gol di Napoletano a inizio ripresa per rispedire l’Ascoli a casa a mani vuote.

La paura di perdere (o l’incapacità di vincere) alla base dello 0 – 0 tra Foggia e Palermo, due squadre ambiziose, mentre il Napoli sembra non essersi ancora ripreso dalla scoppola di Roma. Sotto con il Perugia (Amatucci) i partenopei sapevano reagire immediatamente con Labriola, ma non riuscivano ad andare più in là. Troppa disinvoltura, infine, alla base del pareggio della Roma a Terni. I giallorossi di Toti, subito il gol con Bamba, non riuscivano a chiudere la partita e nel finale venivano puniti dalla rete di Mercuri.

I RISULTATI (3^ giornata)

GIRONE A: Empoli – Virtus Entella 1 – 1, Fiorentina – Carpi 2 – 1, Juventus – Torino 1 – 0, Novara – Genoa 1 – 1, Parma – Pro Vercelli 2 – 3,  Sampdoria – Sassuolo 0 -5, Spezia – Cremonese 1 – 1.

Classifica: Fiorentina e Juventus 9, Torino e Sassuolo 6, Spezia 5, Genoa*, Sampdoria e Pro Vercelli 4, Parma* 3, Novara 2, Virtus Entella, Empoli e Cremonese 1, Carpi 0.

GIRONE B: Atalanta – Milan 2 – 0, Brescia – Venezia 1 – 1, Cesena – Citadella 4 – 0, Hellas Verona – Udinese 3 – 2, Inter – Cagliari 0 – 1, Lazio – Bologna 3 – 7, Spal – Chievo Verona 1 – 3.

Classifica: Atalanta 9, Cesena e Chievo Verona 7, Bologna, Cagliari e Hellas Verona 6, Inter* e Milan* 3, Udinese e Brescia 2, Cittadella* e Venezia 1, Spal* e Lazio 0.

GIRONE C: Avellino – Frosinone 1 – 0, Bari – Crotone 2 – 4, Delfino Pescara – Ascoli Picchio 1 – 0, Foggia – Città di Pelermo 0 – 0, Napoli – Perugia 1 – 1, Salernitana – Benevento 1 – 2, Ternana – Roma 1 – 1.

Classifica: Crotone e Benevento 9, Roma 7, Città di Palermo*, Foggia, Perugia, Napoli e Delfino Pescara 4, Ascoli Picchio e Avellino 3, Bari 2, Salernitana e Ternana 1, Frosinone*0.

(*) una partita in meno

Nello Morandi