Nel maltempo tuona l'Atalanta

Tra risultati a sorpresa e prestazioni "meteoropatiche", i nerazzurri vanno a +9 sul Cagliari. Vittorie di misura per Torino e Roma nei derby con Pro Vercelli e Frosinone

11 dicembre 2017

Diciamo che meteoropatia è un disturbo trasversale rispetto all’età delle persone. Nel senso che non influisce solo sui vecchi, ma anche su aitanti ragazzini di 17 anni scarsi che, piova o tiri vento, dovrebbero scoppiare di salute. E invece no. Un bel gruzzolo di risultati della dodicesima giornata del campionato italiano Under 17 di A e B, secondo noi, sono frutto di distrazioni e amnesie, di tipo meteoropatico, che hanno annunciato l’ondata di maltempo poi abbattutasi sull’Italia. Difficile spiegare altrimenti la rotonda vittoria della Cremonese a Carpi o quella, altrettanto rotonda, dell’Empoli sul Sassuolo. Ma anche l’acuto dell’ex fanalino di coda Parma sul Novara di bomber Zunno diventa “sospetto”. Ma non è finita. Nel Girone B, il Brescia riesce a battere la volitiva Udinese, il Cittadella pareggiare a Roma con la Lazio, mentre nel Girone C la sconfitta casalinga del lanciatissimo Napoli con il Bari è il risultato più eclatante, anche se la vittoria del Pescara sul Crotone meriterebbe un bel titolo.

Una giornata strana, insomma, che stava rischiando di condizionare anche la baldanzosa marcia del Torino, capolista del Girone A, che è stato costretto a ricorrere ad un gol del panchinaro Celesia, entrato nel finale al posto del difensore Ricossa, per avere la meglio, al 3′ di recupero, del fanalino di coda Pro Vercelli.  La Juventus ha comunque tenuto il passo, ma non senza qualche amnesia. In vantaggio per 3 reti a 0 (Francofonte al 36 del primo tempo, Diallo Ibrahima al 5′  e Petrelli al 13′ della ripresa), i giovani bianconeri si concedevano una “vacanza”, che ha consentito alla Virtus Entella di farsi sotto con Vianni e Costa (21′ e 27′), prima di chiudere i conti con un gol del nazionale Fagioli, dal dischetto, al 29′. Dopo un periodo no, torna a galla la Fiorentina che si impone ad un Genoa tutt’altro che arrendevole. Anzi i rossoblù erano passati in vantaggio con Krasniqi, prima di subire la rimonta viola con Ponsi (34′ primo tempo) e Spalluto (19′ secondo tempo). Una partita nervosa culminata nell’espulsione del fiorentino Buffa proprio nei secondi finali. Franca (e inattesa?) vittoria della Cremonese a Carpi. La partita, infatti, sembrava ruotare attorno all’unico gol di Rossi al 38′ del primo tempo, quando, proprio nel finale (e con gli emiliani ormai rassegnati), Kadjo ci ha piazzato la doppietta. Sassuolo irriconoscibile ad Empoli dove i padroni di casa non hanno avuto problemi. Mosca ha aperto le danze nel primo tempo, una doppietta di Donati le ha chiuse nella ripresa. Reca la firma di Yayi Mpie, non nuovo a queste imprese, la vittoria della Samp a Spezia, mentre un redivivo Parma ha messo sotto il più quotato Novara con i gol nella ripresa di De Marco (18′) e Kasa (44′).

Nel Girone B l’Atalanta ha preso il largo e, per confermare la propria indiscussa leadership, ha preso a pallate il malcapitato Hellas Verona non ancora uscito dal tunnel di una lunga crisi di risultati. 5 – 1 il risultato finale, con la Dea che metteva le cose in chiaro ancora nel primo tempo con tre gol di Traorè (7′), Ghislandi (20′) e Gyabuaa (40′). I gialloblù di Davide Pellegrini provavano a reagire con De Zotti, a inizio ripresa, ma venivano poi zittiti da Ghisleni e Piccoli. Ora i nerazzurri orobici hanno ben 9 punti di vantaggio sul Cagliari che, tra l’altro, è stato sconfitto a Verona dal Chievo (gol di Rovaglia al 24′ del secondo tempo). Irraggiungibili? Forse sì, forse si lotta solo per il secondo posto e l’Inter scudettata c’è, visto che ha rintuzzato alla grande la concorrenza dell’ex leader Cesena. Ntube al 10′, il figlio d’arte Fonseca al 38′ e Vaghi al 12′ della ripresa i giustizieri di una nervosa squadra cesenate che ha concluso il match in 10 per l’espulsione di Ferrari che, tra l’altro, era appena entrato. Il Milan, invece, non sembra in grado di tenere il passo anche se il 2 – 2 maturato a Bologna può essere considerato un risultato di lusso in quanto il rossonero Sala ha colto il pari proprio mentre l’arbitro aveva il fischietto in bocca per decretare il termine della partita. Un match partito alla grande con il botta e risposta tra Rocchi e Maldini nei primi 10′ e che poi sembrava segnato dal gol del felsineo Rabbi al 16′ della ripresa. Invece… Invece alla Lazio non basta il gol di Petricca per avere ragione del, forse troppo sottovalutato, Cittadella. Varotto, al 4′ del recupero, coglieva un pari che in casa biancazzurra faranno fatica a digerire. “Inutile” il pari (1-1) tra Spal e Venezia, sorprendente la vittoria del Brescia (1-0) su una Udinese che credevamo in possesso di ben altro spessore.

Importante, e non facile, la vittoria della Roma a Frosinone contro una squadra che non fa sconti a nessuno, figuriamoci quando sente aria di derby. L’esterno di sinistra Cangiano, al 9′ del primo tempo, ha risolto un match che era forse stato improntato sul classico “primo non prenderle”. Buon per i giallorossi che Altobello, bomber ciociaro, sentiva il tempo. Sabato, invece, abbiamo capito che il grande Palermo, capace nella scorsa stagione di accedere alle finali nazionali, è ormai solo un ricordo. I rosanero, infatti, sono stati letteralmente umiliati in casa dal Perugia che si è imposto, senza discussioni, con una doppietta di Metalli a cavallo dei due tempi e un gol di Corsi. Grande sorpresa anche per il tonfo casalingo del Napoli che, dopo una striscia di sei vittorie, si fa mettere sotto da un redivivo Bari. Caruso portava i pugliesi in vantaggio al 21′ del primo tempo, ma Salinbè, al 24′ della ripresa, riportava in equilibrio le sorti della gara. Solo per un attimo perché Ansani e poi Alba, quasi allo scadere, davano al risultato proporzioni inattese. Mentre il pescarese Angelozzi allontana il Crotone dai quartieri alti, a queste quote sembra ormai abituato il Benevento che si è imposto per 2 – 1 sul non facile campo del Foggia. Botta del campano Strianese, risposta del pugliese Graziano e “sentenza” di Russo al 34′ della ripresa. Il solito Iannone tiene la Salernitana nei quartieri nobili (1-0 a Terni), mentre l’Ascoli Picchio trova conforto alla sua tranquilla classifica passando, non senza problemi, sul terreno del fanalino di coda Avellino.

I RISULTATI (12^ giornata)

GIRONE A: Carpi – Cremonese 0 – 3, Empoli – Sassuolo 3 – 0, Fiorentina – Genoa 2 – 1, Juventus – Virtus Entella 4 – 2, Parma – Novara 2 – 0, Spezia – Sampdoria 0 – 1, Torino – Pro Vercelli 1 – 0.

Classifica: Torino 30, Juventus 29, Sampdoria 25, Fiorentina 22, Genoa 21, Novara 18, Sassuolo 17, Cremonese e Carpi 14, Empoli 13, Spezia 12, Parma e Virtus Entella 8, Pro Vercelli 6.

GIRONE B: Atalanta – Hellas Verona 5 – 1, Bologna – Milan 2 – 2, Brescia – Udinese 1 – 0, Chievo Verona – Cagliari 1 – 0, Inter – Cesena 3 -0, Lazio – Cittadella 1 – 1, Spal – Venezia 1 – 1.

Classifica: Atalanta 33, Cagliari 24, Inter 23, Cesena, Milan e Chievo Verona 22, Bologna 21, Udinese 16, Lazio 13, Hellas Verona 12, Cittadella 9, Brescia 7, Spal 6, Venezia 3.

GIRONE C: Avellino – Ascoli Picchio 2 – 3, Città di Palermo – Perugia 0 – 3, Delfino Pescara – Crotone 1 – 0, Foggia – Benevento 1 – 2, Frosinone – Roma 0 – 1, Napoli – Bari 1 – 3, Ternana – Salernitana 0 – 1.

Classifica: Roma 29, Benevento 25, Napoli 22, Frosinone 21, Ascoli 19, Perugia e Salernitana 17, Crotone e Bari 16, Città di Palermo 14, Foggia 12, Ternana e Delfino Pescara 11, Avellino 6.

Nello Morandi