“Ragazzi della Periferia” ad Arco: Brøndby vuol dire gioventù

Il Trofeo “Beppe Viola” pronto ad ospitare il club danese del Brøndby, fucina di talenti. Dai fratelli Laudrup in poi

03 febbraio 2018

C’erano una volta Brøndbyøster e Brøndbyvester Idrætsforening. Niente panico, non è l’inizio di una favola in scandinavo o di uno scioglilingua: è storia. Ed è dalle costole di queste due locali società che nel lontano 1964 nasce il Brøndby, il team che fa riferimento all’omonima città di circa 34mila abitanti della periferia occidentale di Copenaghen, capitale della Danimarca. I gialloblù e i serbi del Partizan Belgrado sono le due squadre straniere che prenderanno parte alla 47ª edizione del Trofeo “Beppe Viola”, in programma dall’8 al 13 marzo ad Arco (Trento).

Un ventennio per decollare e scalare le categorie, poi al termine della stagione 1981/82 il Brøndby approda in massima serie danese e quattro anni più tardi si laurea campione di Danimarca. È la prima di dieci volte – l’ultima nel 2005/06 – in un palmarès in cui brillano anche sei Coppe di Danimarca. In ambito internazionale, spiccano i quarti di finale di Champions League nel 1986/87 (eliminazione per mano del Porto, poi Campione d’Europa) e la semifinale di Coppa UEFA del 1990/91, quando la Roma di Rudi Völler interrompe i sogni di gloria di Peter Schmeichel e soci.

Proprio il portierone ex Manchester United figura tra le più brillanti stelle che nel corso di una storia ultra cinquantenaria hanno indossato la maglia del Brøndby. Come Lars Olsen (attuale allenatore della Nazionale delle Far Oer), il difensore nigeriano Uche Okechukwu, l’ex Chelsea Jes Hogh, l’attaccante svedese Johan Elmander, Mads Jorgensen (fratello del più noto Martin) in Italia nel 2002/03 per una fugace avventura con la maglia dell’Ancona, e ancora una delle colonne della Nazionale danese, l’ex PSV Dennis Rommendahl. Solo per citarne alcuni.

Ma i talenti il Brøndby ha storicamente preferito costruirseli in casa: “Satser på ungdommen” (Per i giovani) appare ben evidenziato sul sito ufficiale gialloblù. E per i giovani il Brøndby si è tanto prodigato, sin dal 1973 quando i figli di Finn Laudrup, Michael e Brian, approdano nelle giovanili del club. Michael Laudrup, considerato uno dei più fulgidi talenti che la Danimarca e l’Europa intera abbiano mai ammirato, centrocampista dalle spiccate doti offensive, fra gli anni ’80 e primi ‘90 in Italia indossa le maglie di Lazio e Juventus e in Spagna quelle di Barcellona e Real Madrid, vincendo tanto e incantando con la sua eleganza; Brian Laudrup, ex Fiorentina e Milan, si laurea Campione d’Europa con la Danimarca nel 1992. Ma non solo i fratelli Laudrup: da Per Nielsen – che in patria col Brøndby ha vinto tutto e riveste attualmente l’incarico di tecnico della compagine femminile gialloblù – all’attuale centrocampista del Deportivo Michael Krohn-Dehli, passando per Mike Jensen, figlio d’arte di Henrik, ex calciatore e allenatore del Brøndby.

Serbatoio inesauribile della Nazionale maggiore e delle selezioni giovanile danesi, il Brøndby vanta tifosi in tutta la Danimarca. Caldi (a dispetto delle temperature scandinave), passionali e folcloristici, i sostenitori dei Drengene fra Vestegnen (i Ragazzi della Periferia Occidentale) seguono la squadra maggiore in ogni dove. E chissà che una rappresentanza, rigorosamente in gialloblù, non sfili festante in quel di Arco.

Lorenzo Falangone

Credits: Brondby.com