Comincia il Beppe Viola: Roma OK sul Partizan, dilaga l’Atalanta

Un gol di Tripi consegna i tre punti ai giallorossi, che faticano contro i serbi. Tutto semplice per l’Atalanta sui padroni di casa dell’Arco, il Torino si ferma con il Brøndby: 0-0

07 marzo 2019

Ha preso il via Giovedì 7 Marzo la 48a edizione del Trofeo Beppe Viola: le formazioni under 17 – rimaste in 15 dopo il forfait dell’ultim’ora del Ghana – hanno trovato la pioggia ad attenderli nella giornata d’esordio, ma questo non ha impedito alle formazioni favorite di mettersi in luce fin dalle prime battute.

Parte con un successo l’avventura della Roma nel Girone D, che ha dovuto faticare non poco per avere la meglio su un buon Partizan, padrone del campo per gran parte del primo tempo. Tutti i gol nel secondo tempo: ad aprire le marcature al 44° è stato Zalewski, uno degli uomini più attesi, con una bella conclusione dal limite. Dopo il gol i giallorossi hanno preso coraggio, esponendosi però all’affondo dei serbi che hanno trovato il pareggio con Colic. Nemmeno il tempo di tornare a metà campo, e Tripi risolve una bella combinazione sulla sinistra per fissare il punteggio sul 2-1 finale.

Sempre nel Girone D, il Chievo ha dovuto faticare per scalfire la resistenza della Rappresentativa Trentino, riuscendo però a dilagare nel finale fino al 3-0 finale. Lo sblocco dell’incontro è arrivato al minuto 62 grazie ad un calcio di rigore concesso per un fallo su Grazioli e realizzato da Merci. Nei minuti finali Bontempi e Salvan hanno arrotondato il punteggio a favore dei clivensi.

Sicuramente più semplice l’esordio dell’Atalanta (Girone A), che ambisce a riconquistare il titolo dopo i successi del 2016 e 2017: i padroni di casa dell’Arco ci mettono impegno e buona volontà, ma la qualità degli orobici viene fuori alla distanza, come dimostra il 6-0 finale. Marcaletti, D’Alessandro, Manfredi, Vorkicky (2) e Faye firmano le marcature, figlie di un predominio territoriale mai in discussione (20 a 0 il conto dei corner per gli orobici).

Falsa partenza invece per i campioni uscenti del Torino, che non brillano e strappano solo uno 0-0 contro i danesi del Brøndby, pur prevalendo per 4-2 nei calci di rigore. Sul campo di Via Pomerio poco gioco, agonismo (8 cartellini gialli, quattro per parte) e anche parecchio nervosismo, sfociato nell’allontanamento nel secondo tempo del tecnico dei danesi Anton Lyme. La migliore occasione dell’incontro è proprio dei danesi a fine primo tempo: la punizione dal limite di Løvgren Larsen è ben indirizzata, ma trova un ottimo Parola in distensione sulla sua sinistra.