L'Italia si sveglia tardi, Olanda regina d'Europa

Avanti di tre gol nel primo tempo, gli "orange" chiudono sul 4-2. Vana la doppietta del subentrato Colombo

20 maggio 2019

Con l’Olanda non c’è proprio niente da fare. Gli azzurrini hanno interrotto, in modo eclatante, il loro cammino vincente proprio in finale e proprio con quell’avversario che, nell’ultimo Europeo, ci aveva battuti, sempre in finale, ai calci di rigore, dopo che eravamo stati raggiunti sul pareggio nel recupero con quel Brobbey che anche stavolta, pur non segnando, ci ha fatto davvero molto male. Ma in questa occasione non possiamo nemmeno contare sull’alibi della sfortuna, anche se agli olandesi, in rete con un paio di tap-in, sono veramente andate tutte bene.

L’Italia vista all’opera nel primo tempo, se si esclude uno sfortunato colpo di tacco di Cudrig alla mezz’ora, ci è parla lontana parente di quella squadra compatta che ha sconfitto, tra le altre, squadroni come Spagna e Francia. I reparti erano troppo lontani, forse perché la stanchezza, in un torneo così serrato, cominciava a palesarsi, ed Esposito, la nostra punta di diamante, sembrava non aver timbrato il cartellino. Anche Pirola e Dalle Mura, giganteschi contro i galletti, spesso sono sembrati in difficoltà rispetto alla freschezza degli orange che – con combinazioni in stile Ajax – spesso si presentavano minacciosi davanti a Molla. Eppure anche loro non venivano da un torneo facile, anche se la loro struttura li ha aiutati non poco.

E così siamo andati all’intervallo con tre gol sul groppone, un passivo difficilmente recuperabile anche se Nunziata ha pescato dalla panchina un Colombo particolarmente ispirato. Ma era oggettivamente troppo tardi.

L’Olanda sbloccava il risultato al 20′: Tabouni serviva Brobbey sul cui tiro Molla respingeva corto sui piedi di Hansen. Al 38′ il raddoppio. Tutto nasce da una punizione ingenuamente concessa dagli azzurri. Sul pallone va Hoever che colpisce il palo e sulla ribattuta è ancora una volta un olandese, Bannis, il più lesto ad avventarsi sulla palla e a segnare. Sul 2-0, e con un po’ di cambi, la ripresa avrebbe potuto volgere a nostro favore, ma, proprio allo scadere della prima frazione, Maatse con un sinistro dalla distanza e, a Molla forse coperto, coglieva l’angolino.

Colombo, con una fantastica girata, riduceva le distanze al 55′, poi impegnava Raatsie in una prodezza, ma il colpo del ko lo coglieva Unuvar il cui tiro, deviato da Lamanna, diventava imprendibile. Colombo, al 90′, coglieva il secondo gol di rabbia, ma ormai il titolo era già stato messo al sicuro nella bacheca dell’Olanda, al quarto successo in questa competizione.

Il tabellino:

Marcatori: 19′ Hansen (O), 37′ Bannis (o), 45′ Maatsen (O), 55′ Colombo (I), 69′ Unuvar (O), 88′ Colombo (I)

Italia U17 (4-3-1-2): Molla (Bologna); Moretti (Inter) (Ruggeri-Atalanta), Dalle Mura (Fiorentina), Pirola (Inter), Lamanna (Juventus); Brentan (Juventus), Panada (Atalanta, cap), Udogie (Hellas Verona); Tongya (Juventus); Cudrig (Brugge) (Colombo-Milan), Esposito (Inter). All: Nunziata

Olanda U17 (4-3-3): Raatsie; Hoever, Bogarde, Rensch, Salah-Eddins; Taylor, Bannis, Maatse; Hanses, Brobbey, Taabouni. All: van der Veen

Nello Morandi

Photo credits: Uefa.com