Troppo Esposito per la Roma: Inter campione d'Italia

Una tripletta del talentuoso attaccante nerazzurro decide (3-1) la finale del campionato italiano U17 A-B

21 giugno 2019

Sebastiano Esposito batte Roma 3 – 1 e si laurea campione d’Italia. Affermazione che non deve suonare come un’offesa nei confronti dei suoi compagni di squadra dell’Inter che, trascinati dal bomber di Castellamare di Stabia, hanno dominato il Girone B del campionato italiano Under 17 di A e B e poi hanno spazzato via ogni avversario nel girone finale. Però come si fa a non “assegnare il titolo” ad un ragazzo che ha concluso una stagione memorabile con 5 gol tra semifinale e finale? Questo dopo aver trascinato l’Italia alla finale dell’Europeo di categoria, dopo essersi sdoppiato tra l’Under 17 e la Primavera nerazzurra e, soprattutto, dopo aver cercato di risollevare le sorti dell’Inter nell’Europa League entrando a 20′ dalla fine nella sfortunata partita con l’Eintracht. Il prossimo 2 luglio Sebastiano, un marcantonio (è alto 1.86) dal destro fatato, micidiale nei caldi di punizione, compirà 18 anni, come dire che il suo percorso nelle giovanili è praticamente finito (dubitiamo che l’Inter lo tenga solo per la Primavera o per allungare la panchina della prima squadra) per cui comincerà a girare (visto che all’Inter non sembra esserci posto per i prodotti del vivaio) come sta facendo il trentino Pinamonti, altro gioiello della “cantera” nerazzurra che, nel frattempo, ha confermato Roberto Samaden alla guida fino al 2022.

Ma veniamo alla partita con la Roma che è apparsa ancora dalle prime battute meno reattiva dei nerazzurri. Ed infatti i giallorossi capitolavano al 44′ del primo tempo (la partita, annunciata alle 17.30, si è poi giocata alle 20.30 sempre al Benelli di Ravenna) grazie ad Esposito che riprendeva e metteva in rete una respinta del portiere Boer dopo una conclusione di Bonfanti. Nella ripresa, grazie anche all’innesto di Ciervo, i giallorossi sono apparsi più brillanti e, con lo stesso Ciervo, colpivano una traversa al 60′. Ma Esposito era micidiale e, al 69′, vanificava una doppia parata di Boer con un tap in vincente. Non pago, 2′ dopo, steso da Buttero, si procurava un calcio di rigore che trasformava con un delizioso cucchiaio. A quel punto i campioni d’Italia della Roma avevano una reazione d’orgoglio e, all’80’, accorciavano le distanze grazie ad una malaugurata deviazione di Pirola su conclusione del solito Ciervo. Sei minuti dopo l’occasionissima di riaprire la partita: Moretti atterrava Cancellieri in area, ma il calcio di rigore, tirato dallo stesso n°7 giallorosso, veniva rintuzzato da Stankovic (sì, il figlio di Dejan) con una sontuosa parata.

L’Inter quindi si laureava campione d’Italia, un titolo strameritato dalla squadra di Zanchetta che ha così sfatato, per i colori nerazzurri, la maledizione delle finali. In precedenza, infatti, la Primavera di Madonna era stata sconfitta (1-0) dall’Atalanta, la Berretti aveva perso (0-2) con il Torino e l’Under 16 si era dovuta inchinare all’Empoli per 3-4.

Nello Morandi

Foto credits: Inter (via Facebook)